I dati sono uno strumento per una migliore governance, anche in assenza di grandi team tecnici. Quando si parla di trasformazione digitale, spesso si pensa ad applicazioni, procedure elettroniche, notifiche, file digitali o portali. transparènciaMa c'è un elemento che attraversa tutto questo e che spesso rimane sullo sfondo: i dati.
I dati sono le informazioni che un consiglio comunale utilizza quotidianamente per funzionare: il registro, i fascicoli, le licenze, le ricevute, gli aiuti sociali, le strutture, i reclami e i suggerimenti, le attività, i contratti, i fornitori, le strade, gli immobili o il consumo energetico comunale.
Anche se non sempre ne siamo consapevoli, qualsiasi consiglio comunale, per quanto piccolo, lavora già con i dati. La questione non è se li possiede o meno, ma se li ha organizzati, affidabili e sufficientemente accessibili da consentire di fornire servizi migliori ai cittadini.
I dati non sono solo una questione tecnologica
La gestione e il governo dei dati possono sembrare concetti molto tecnici, riservati alle grandi amministrazioni o ai team specializzati. In realtà, tutto inizia con domande molto semplici:
- Quali dati abbiamo a disposizione?
- Dove si trovano?
- Chi li aggiorna?
- Hanno ragione?
- Possiamo riutilizzarli?
- Li stiamo proteggendo a sufficienza?
- Ci aiutano a prendere decisioni?
Queste domande non riguardano solo il personale IT. Influiscono anche sul personale di segreteria, di intervento, dei servizi sociali, della pianificazione urbana, dei servizi ai cittadini, delle risorse umane, dell'ambiente, della promozione economica o di qualsiasi altro servizio comunale.
Ad esempio, se un indirizzo nel registro non è scritto correttamente, ciò può influire su una notifica. La presenza di dati duplicati per una persona può generare confusione nell'elaborazione. Se non sappiamo quante strutture comunali abbiamo, a cosa servono o quali costi energetici generano, sarà più difficile pianificare gli investimenti. Se i dati negli archivi non sono ben classificati, sarà difficile reperire le informazioni quando è necessario fornire rendiconti o rispondere a una richiesta di un cittadino.
Pertanto, i dati non sono semplicemente "file" o "record" all'interno di un programma. Costituiscono un'infrastruttura fondamentale per la gestione pubblica.
Un'infrastruttura invisibile, ma essenziale.
Quando pensiamo alle infrastrutture comunali, ci vengono in mente strade, illuminazione pubblica, reti idriche, edifici o strutture pubbliche. Questi sono elementi visibili e necessari al funzionamento del comune. I dati rappresentano un'infrastruttura meno visibile, ma altrettanto essenziale. Senza dati affidabili, l'amministrazione comunale opera con maggiore difficoltà, duplicazioni e un rischio più elevato di errori.
Una buona gestione dei dati può essere d'aiuto:
- ridurre gli errori amministrativi;
- evitare di chiedere ai cittadini informazioni che l'amministrazione già possiede;
- migliorare la pianificazione dei servizi comunali;
- facilitare il transparència e responsabilità;
- individuare bisogni sociali o territoriali;
- condividere le informazioni tra le amministrazioni con maggiori garanzie;
- meglio prepararsi all'utilizzo futuro dell'intelligenza artificiale;
- proteggere meglio le informazioni sensibili delle persone.
Questo non significa che un piccolo consiglio comunale debba creare un ufficio dati o integrare profili altamente specializzati dall'oggi al domani. Significa piuttosto che può iniziare a lavorare in modo più ordinato, graduale e collaborativo.
Da dove si può iniziare?
Il primo passo non è acquistare un nuovo strumento, né intraprendere un grande progetto tecnologico. Il primo passo è rendersi conto che i dati comunali hanno valore e che è necessario prendersene cura. Un piccolo consiglio comunale può iniziare con azioni molto semplici:
- Identificare i principali insiemi di dati utilizzati: registro, documenti, imposte, licenze, servizi sociali, strutture, contratti, attività o incidenti.
- Annota chi è la persona o l'area che conosce meglio ciascuna informazione.
- Individua quali dati generano più problemi: duplicati, errori, mancato aggiornamento, difficoltà di reperimento o criteri diversi tra i vari servizi.
- Per iniziare a migliorare i dati, dai la priorità a due o tre punti dati importanti.
- Stabilire i criteri di base: come scrivere un indirizzo, come registrare una persona, come classificare un file, come aggiornare le informazioni o chi può accedervi.
Queste azioni non richiedono grandi risorse: richiedono metodo, perseveranza e sostegno.
Lo spazio dati globale locale: un passo avanti insieme
La realtà a livello locale è molto variegata. Un consiglio comunale di una grande città non è la stessa cosa di un piccolo comune con una struttura amministrativa limitata. Pertanto, non avrebbe senso che ogni ente locale dovesse inventare da zero il proprio modello di governance e di gestione dei dati.
ilSpazio dati mondiale locale È stato creato proprio per contribuire a costruire una risposta condivisa. L'obiettivo è fornire criteri, modelli, servizi comuni e supporto affinché gli enti locali possano progredire nell'utilizzo dei dati senza dover affrontare da soli tutta la complessità.
In questo contesto, il Rete di governo locale intelligente L'obiettivo è quello di creare uno spazio di collaborazione tra amministrazioni locali, governi provinciali, consigli di contea, Localret e il Consorzio AOC, al fine di condividere conoscenze, esperienze, esigenze, soluzioni e strumenti di riferimento che contribuiscano a progredire in questo contesto.
L'idea è chiara: i dati devono essere utilizzati per migliorare i servizi pubblici, ma il percorso per farlo deve essere economicamente sostenibile per tutti i comuni, compresi i più piccoli.
Dai dati al valore pubblico
La gestione dei dati non è fine a se stessa. Non si tratta di fare inventari per il gusto di farli, né di sovraccaricare di lavoro amministrativo gli uffici comunali. Si tratta piuttosto di rendere le informazioni già in possesso del consiglio comunale più utili, affidabili e sicure.
Una gestione efficace dei dati può evitare duplicazioni, facilitare l'assistenza sociale, migliorare le notifiche, contribuire alla pianificazione degli investimenti, rendere più trasparente il processo decisionale e impedire che un'altra amministrazione richieda ripetutamente lo stesso documento alla stessa persona.
Questo è il vero significato della governance dei dati: convertire le informazioni comunali in valore pubblico.
Cominciamo dalla cosa più importante.
Per iniziare, non è necessario sapere tutto sulla governance dei dati. Non è necessario avere un team specializzato. Non è necessario conoscere a fondo tutti gli strumenti.
Dobbiamo partire da un'idea semplice: i dati comunali sono un bene pubblico e devono essere gestiti con la stessa responsabilità con cui gestiamo le risorse finanziarie, le infrastrutture o i servizi comunali. Da qui, il percorso può essere progressivo, condiviso e adattato a ciascuna realtà locale.
Il primo passo è sapere quali dati abbiamo e capire che, se ce ne prendiamo cura al meglio, saremo in grado di servire meglio i cittadini.