L'AOC partecipa a COMTIC 2026: spazio di cooperazione e trasformazione per il mondo locale.

Facebook Facebook Facebook Facebook Condividi

Girona ha ospitato una nuova edizione di COMTIC, il principale incontro di professionisti ICT nel panorama catalano. Oltre 300 persone hanno partecipato a due giorni di dibattito, formazione e scambio di esperienze sulle grandi sfide della trasformazione digitale delle pubbliche amministrazioni.

COMTIC si è affermato come punto d'incontro tra responsabili tecnologici, dirigenti, segretari, responsabili degli interventi e tesorieri comunali, con un obiettivo comune: promuovere amministrazioni più efficienti e innovative, capaci di generare valore pubblico.

I progressi di AOC nel corso del 2026

In questo contesto, il direttore dell'AOC, Miquel Estapé, ha presentato i principali progressi compiuti nel corso del 2026 e le priorità strategiche per il 2027. Il filo conduttore: mettere la tecnologia al servizio di un'amministrazione locale più semplice, sicura e vicina ai cittadini.

Nuovi statuti AOC

Il nuovo statuto dell'AOC, che dovrebbe entrare in vigore nel 2027, persegue tre obiettivi: rafforzare il peso del contesto locale nella governance dell'ente, aggiornare la sua missione per adattarla alle sfide attuali e implementare un sistema di cofinanziamento che garantisca la sostenibilità dei servizi.

Trasformazione digitale di impatto

Il settore pubblico catalano ha raggiunto un buon livello di digitalizzazione, ma la digitalizzazione non equivale a una trasformazione. La sfida ora è sfruttare la tecnologia per generare risparmi, eliminare le attività che non aggiungono valore e ridurre i tempi in ambiti come licenze, appalti o gestione del personale. Un esempio concreto: le amministrazioni catalane destinano circa 90 milioni di euro all'anno alle notifiche postali, una spesa che le notifiche elettroniche possono ridurre in modo significativo.

Trasformare significa anche superare la logica delle procedure isolate e muoversi verso una visione integrata della cittadinanza, con servizi personalizzati e proattivi, come i sussidi per la mensa scolastica o le misure contro la povertà energetica.

Diritto di non presentare documenti che l'Amministrazione ha già

Via Oberta Consente alle amministrazioni di consultare dati e documenti già forniti dai cittadini, ma oggi se ne sfrutta solo il 20% del potenziale. Per rendere effettivo questo diritto, l'AOC propone quattro leve: autorizzazioni standardizzate, una richiesta unica per gestirle tutte, una migliore integrazione con i gestori di file e la promozione delle meta-consultazioni, che raggruppano dati e documenti provenienti da diverse organizzazioni in un'unica richiesta.

Identità digitale

Il portafoglio digitale idCAT, già disponibile in versione beta negli app store, è il fulcro della nuova identità digitale. Dovrebbe consentire un risparmio stimato di 2 milioni di euro all'anno in SMS, accogliere la migrazione dei 6 milioni di utenti di La Meva Salut e promuovere VALID AP, l'accesso senza password per il personale amministrativo. Entro il 2027, l'obiettivo è implementare il certificato nel cloud e abbandonare i T-CAT su tessere o software.

Dati e intelligenza artificiale

I dati sono la materia prima della trasformazione. Per questo motivo, l'AOC promuove la Smart Government Network, modelli di governo e di dati, una piattaforma self-service, soluzioni di business intelligence (BI) e AI-as-a-service, lo Spazio LocalDades e iniziative culturali e formative. Il 2026 è stato caratterizzato da un intenso lavoro con i quattro consigli provinciali, Localret e i consigli comunali, e all'inizio del 2027 l'AOC organizzerà una giornata aperta al mondo locale per condividere i risultati.

Sicurezza informatica

La fiducia nei servizi digitali inizia con la sicurezza. L'AOC ha già 24 servizi certificati secondo lo Schema di Sicurezza Nazionale e sta lavorando su altre tre linee: un protocollo di continuità operativa, copie di backup immutabili nel cloud tramite accordi quadro Localret e modelli di cloud computing che riducono l'infrastruttura che ogni entità deve gestire localmente.

Sovranità digitale

Anche l'AOC contribuisce, con il suo piccolo contributo, alla sovranità digitale a livello locale. La proposta si basa su quattro pilastri: hosting pubblico, governance dei dati e dei documenti, un livello di integrazione e un nucleo funzionale pubblico per i sistemi informativi delle amministrazioni locali. Si tratta di un progetto condiviso, con la partecipazione dei quattro consigli provinciali, di Localret e dell'AOC, in modo che le amministrazioni possano definire autonomamente i propri criteri in materia di tecnologia.

Guarda la presentazione completa:Progressi nel 2026. Sfide per il 2027.".

La Dichiarazione COMTIC Girona 2026

Uno dei risultati principali dell'incontro è stata la Dichiarazione COMTIC Girona 2026, che dà continuità alla dichiarazione del 2025 e specifica le condizioni necessarie per progredire verso un sistema informativo completo, interoperabile e gestito pubblicamente.

Una visione condivisa

La dichiarazione propone di armonizzare certezza del diritto, buona gestione delle risorse, trasformazione organizzativa e capacità tecnologica. L'impiego di un'intelligenza artificiale utile e responsabile, la governance dei dati sovrani e la costruzione di sistemi integrati richiedono un'alleanza tra profili gestionali, giuridici, economici e tecnologici.

La sfida del 4% entro il 2030

COMTIC propone che la comunità locale destini il 4% del bilancio comunale alla tecnologia e alla trasformazione digitale, integrando personale, servizi e investimenti previsti dai capitoli I, II e VI. L'obiettivo deve essere raggiunto progressivamente, con criteri di calcolo e monitoraggio comuni, e deve servire a sostenere i servizi, rafforzare la sicurezza e trasformare le organizzazioni.

Sovranità per generare valore pubblico

La sovranità digitale è definita come la capacità pubblica di stabilire priorità, prendere decisioni secondo criteri propri e governare il valore fornito alla società. Ciò richiede competenze pubbliche, conoscenza dell'organizzazione, capacità di attrarre e trattenere professionisti, governance dei dati e standard comuni e aperti.

Condividi per andare avanti

La messa in comune di progetti e capacità dovrebbe contribuire a evitare duplicazioni, migliorare l'efficienza ed estendere i benefici della trasformazione a tutti i comuni. La condivisione implica concordare le esigenze, sviluppare e sostenere insieme le soluzioni e valutarne i risultati, garantendo che i comuni con meno risorse abbiano voce in capitolo e capacità decisionale.

Promozione del tavolo ICT

Il Tavolo ICT Locale Mondiale, istituito nel 2026, deve diventare uno strumento efficace per la collaborazione, il processo decisionale e la promozione di progetti. La dichiarazione auspica un'agenda condivisa, priorità specifiche, responsabilità ben definite e un monitoraggio dei progressi, nonché un impegno più esplicito da parte delle istituzioni sovramunicipali.

Impegni fino al COMTIC 2027

La dichiarazione propone di raggiungere l'edizione del 2027 con una metodologia condivisa per misurare lo sforzo tecnologico e il valore pubblico generato, criteri comuni sui dati, l'interoperabilità e la valutazione, e progetti congiunti che concretizzino la cooperazione.

Un ringraziamento alla comunità COMTIC.

A nome dell'AOC desideriamo ringraziare COMTIC e tutte le persone che rendono possibile questa comunità: il comitato organizzatore, i relatori, gli sponsor e, in particolare, i professionisti dei comuni e degli enti locali che condividono conoscenze ed esperienze per far progredire il Paese.

COMTIC dimostra che la trasformazione digitale non è solo una questione tecnologica, ma un progetto collettivo che richiede visione, talento, risorse, garanzie e cooperazione istituzionale. Il lavoro della comunità è fondamentale per trasformare le esigenze comuni in soluzioni condivise, sostenibili e utili per i cittadini.

Maggiori informazioni

Oltre 300 partecipanti riuniscono COMTIC 2026 a Girona | COMTIC

Pubblicato in