Sospesi i termini per il trattamento delle pratiche amministrative

El Regio decreto 463/2020, del 14 marzo, che dichiara lo stato di allarme per la gestione della crisi sanitaria causata dal COVID-19, sospende e interrompe i termini ei termini per l'espletamento dei procedimenti amministrativi, che riprenderanno una volta superate le circostanze che hanno motivato tale sospensione (DA 3a.).

L'applicazione della sospensione generale dei termini è esclusa in diversi casi:

  • Casi espressamente previsti dal RD 463/2020: i) procedure di affiliazione, liquidazione e contributi previdenziali, ii) termini fiscali soggetti a norme speciali, iii) dichiarazioni dei redditi e autovalutazioni e, iv) altri casi previsti dai regolamenti speciali.
  • Casi in cui sia necessario riabilitare il termine, a seguito dell'adozione di una delibera motivata: i) procedure strettamente legate a fatti che giustificano lo stato di allarme, ii) procedure in cui la causa riabilitativa è legata alla tutela dell'interesse generale o al funzionamento essenziale dei servizi e, iii) termini o espletamento di procedure a tutela dei diritti e degli interessi degli interessati mediante l'adozione di provvedimenti di ordine e istruzione volti a prevenire un grave pregiudizio all'interessato o, se del caso, mediante la revoca della sospensione, previo suo espresso consenso in entrambi casi.

Fermo restando quanto sopra, gli organi amministrativi possono compiere atti gestionali interni che non comportino il compimento di atti amministrativi che aprano un periodo al di fuori dei casi eccezionali. Ad esempio, i servizi tecnici interni possono emettere rapporti.

Parimenti, non è sospeso il diritto degli interessati di proporre istanze, presentare istanze o chiedere l'avvio di un procedimento amministrativo. Gli interessati possono farlo perché, grazie all'alto grado di sviluppo dell'amministrazione digitale, i registri elettronici generali sono ancora aperti 24×7, ma con l'avviso di ricevimento della richiesta o richiesta deve essere comunicato all'interessato che il procedura è pregiudicata dalla sospensione dei termini e delle scadenze.

Per tale motivo, vale la pena ricordare che il titolare dell'ufficio elettronico è responsabile dell'integrità, veridicità e aggiornamento delle informazioni e dei servizi a cui si accede attraverso lo stesso (articolo 38 Legge 40/2015, del 1° ottobre, regime giuridico del settore pubblico) .

Si segnala, infine, che il presente post ha carattere puramente informativo e, pertanto, spetta a ciascun ente pubblico compreso nell'ambito di applicazione del regio decreto valutare ed interpretare le disposizioni vigenti.