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Il 22 e 23 febbraio si è celebrato a Madrid il Congresso Nazionale di Interoperabilità e Sicurezza come punto di incontro e confronto tra i professionisti che applicano quanto stabilito dagli schemi nazionali di interoperabilità e sicurezza.
Nel corso del Congresso, che ha avuto come motto "Applicazione degli schemi nazionali alle pubbliche amministrazioni", sono stati presentati esempi di applicazione pratica da parte delle amministrazioni dei requisiti di interoperabilità e sicurezza recentemente imposti dalla normativa, attraverso l'Analisi dello stato dell'arte, stimolando il dibattito, identificare tendenze e proporre soluzioni.
Enrique Spejo, responsabile dell'Area Progetti del Consorzio AOC, ha partecipato al dibattito "Cosa devono fare le Giunte?" dove ha rispecchiato la situazione attuale e le problematiche che i piccoli comuni stanno affrontando per adeguarsi adeguatamente a quanto disciplinato dalla Legge 11/2007. A questo proposito ha difeso la tesi secondo cui la soluzione migliore è l'utilizzo di strumenti condivisi, siano essi offerti dai Comuni, dalle Comunità Autonome o da soggetti appositamente creati, come il Consorzio AOC, poiché solo generando economie di scala, l'adattamento può essere fatto in modo sostenibile. Inoltre, ha presentato la comunicazione "Via Oberta, l'interoperabilità al servizio delle pubbliche amministrazioni nel contesto di un modello comune di amministrazione elettronica", dove ha spiegato il modello catalano di interoperabilità dai suoi inizi e la sua situazione attuale, evidenziando il rafforzamento della questo modello è radicato nella pubblicazione della legge 29/2010, a causa dei media elettronici nel settore pubblico della Catalogna.