Dal supporto digitale alla sovranità tecnologica: la roadmap di AOC per il mondo locale.
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Il 17 marzo, nell'ambito della conferenza “Governi locali rivoluzionari”L'AOC ha presentato una sessione congiunta con tre prospettive complementari sul presente e sul futuro della trasformazione digitale nel mondo locale.
La sessione, guidata dal responsabile dell'unità di accompagnamento e formazione, Carlos Rodriguez, il capo dell'unità di consulenza e dispiegamento territoriale, Beatrice Tudel e il vicedirettore della trasformazione digitale, Pep Budi, focalizzato sul supporto alle amministrazioni locali nella trasformazione digitale attraverso la promozione di nuovi modelli, prossimità, ascolto attivo e formazione, ponendo le persone come vere protagoniste del cambiamento.
Sono stati presentati i recenti progressi, i modelli di lavoro comuni e le sfide tecnologiche affrontate dalle amministrazioni catalane.
Accompagnamento digitale inclusivo: mettere le persone al centro.
Carlos Rodriguez ha aperto la sessione spiegando la profonda trasformazione del modello di cura dell'AOC. Il nuovo approccio mira a assistente e formatoreNon si tratta solo di risolvere gli incidenti. Ciò implica un'attenzione più attenta, adattata e focalizzata sulle reali esigenze di ogni persona o ente pubblico, promuovendone l'autonomia nel medio termine.
Questo nuovo modello si basa su quattro assi fondamentali:
Inclusione digitale, come principio trasversale.
Accessibilità e linguaggio semplice, garantendo comunicazioni chiare e comprensibili.
Individuazione delle lacune digitali, con protocolli specifici.
Miglioramento continuo basato sui dati, con un uso intensivo di strumenti che facilitano il lavoro interno.
Rodríguez ha inoltre evidenziato l'impatto di questo cambiamento nel periodo 23-25, in cui, nonostante l'aumento delle transazioni digitali, le richieste di assistenza sono diminuite (-29% nel 2024 e -25% nel 2025), grazie al rafforzamento delle risorse di supporto e all'utilizzo di tecnologie basate sull'intelligenza artificiale generativache ci consentono di automatizzare i processi, anticipare le esigenze e migliorare la qualità della risposta.
Le quattro nuove funzionalità che saranno presto offerte alle AAPP
Nella parte finale della sua presentazione, ha annunciato quattro nuove funzionalità eccezionali che saranno implementate a breve:
Chatbot basato sull'intelligenza artificiale generativa per le AAPP.Ora disponibile nei servizi ai cittadini, offre risposte immediate 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con un tasso di successo dell'88% e una forte crescita nell'utilizzo (oltre 196.000 persone servite nel 2025).
Nuovo supporto tramite chat: il nuovo sistema consentirà la condivisione dello schermo e la disposizione appuntamenti per i team, facilitando un'assistenza molto più personalizzata e flessibile.
Dal motore di ricerca all'assistente intelligente: il motore di ricerca del portale di supporto diventerà un assistente conversazionale In grado di sintetizzare gli oltre 1.300 articoli di aiuto in risposte semplici, chiare e contestualizzate, trasferendo la conversazione a un operatore umano quando necessario.
Assistenza telefonica basata sull'intelligenza artificiale: un sistema vocale naturale e amichevole che interpreta le esigenze della persona e offre risposte immediate, senza menu o opzioni complicate, con trasferimento umano sempre disponibile.
Questi sviluppi sono inclusi nella tabella di marcia che prevede il consolidamento del modello nel corso del 2026 i la Lancio completo del servizio con tutti questi elementi nel 2027.
Consulenza e dispiegamento territoriale: un modello collaborativo per tutto il paese.
Beatrice Tudel ha spiegato come l'AOC funziona in modo coordinato con consigli provinciali, consigli di contea e altri attori chiave del territorio. Ha sottolineato la volontà di rafforzare questa presenza territoriale, potenziare le sinergie, individuare i bisogni e allineare i servizi digitali a questi. Questo modello collaborativo contribuisce a garantire equità e coesione digitale e territoriale, e facilita un'implementazione omogenea delle soluzioni in tutti gli enti locali.
Uno dei temi centrali del suo discorso era ilEset, presentato come un modello comune e concordato dell'elaborazione elettronica. IlEset permette di:
l'unificazione dei criteri,
interoperabilità documentale e procedurale,
migliorare l'efficienza,
e un'esperienza più soddisfacente per i cittadini.
La sua presentazione ha trasmesso un messaggio chiaro: la trasformazione digitale è possibile solo se realizzata congiuntamente, criteri e risorse per la condivisione e promuovendo modelliefficiente, standard e comune.
Novità in materia di trasformazione digitale e sovranità tecnologica
La sessione si è conclusa con l'intervento di Budino di peperoni, che ha analizzato i principali rischi e le opportunità del contesto tecnologico attuale. Budí ha messo in guardia riguardo crescente concentrazione del mercato ICT, che colpisce soprattutto i piccoli comuni e può portare a dipendenze eccessive, aumenti dei prezzi o situazioni di bloccare tecnologico.
Di fronte a questo scenario, ha difeso la necessità di muoversi verso un modello di sovranità digitale, con un quadro che garantisce:
dati standardizzati e accessibili provenienti dal settore pubblico,
piattaforme pubbliche come base del sistema,
un livello di integrazione comune,
un nucleo funzionale sotto controllo pubblico e sostenibile,
e una necessaria collaborazione pubblico-privato, che promuova un mercato aperto con una concorrenza reale e sana.
Una parte significativa della sua presentazione è stata dedicata a sistemi informativi degli enti locali (SIAL), un quadro di riferimento comune e standardizzato, che consente di ordinare il modello tecnologico facilitando sia lo sviluppo di nuove soluzioni che la loro contrattualizzazione, promuovendo la qualità, agevolando le integrazioni e promuovendo un ecosistema aperto che consente la partecipazione di imprese emergenti e modelli di co-sviluppo.
Pep Budí ha sottolineato un messaggio chiave: Sono necessarie alternative pubbliche o a controllo pubblico che garantiscano stabilità, controllo strategico e sostenibilità a lungo termine per il mondo locale..
Conclusione
La sessione congiunta ha dimostrato che la trasformazione digitale del mondo locale richiede prossimità, modello condiviso i sovranità tecnologicaTre prospettive complementari che, sommate, puntano nella stessa direzione: un ecosistema digitale più solido, efficiente e orientato ai servizi pubblici.