Dal 2 agosto 2026, gli obblighi di transparència previsto dall'articolo 50 della Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (RIA). L'obiettivo è semplice: far sapere alle persone quando interagiscono con un sistema di intelligenza artificiale o quando un contenuto è stato generato o manipolato utilizzando questa tecnologia.
In pratica, ciò significa che alcuni sistemi di IA dovranno segnalare chiaramente quando una persona interagisce con un'intelligenza artificiale, come i chatbot. Sarà inoltre necessario identificare alcuni contenuti generati o manipolati dall'IA, in particolare i cosiddetti deepfakes e alcuni contenuti destinati a informare il pubblico su argomenti di interesse generale quando sono stati generati o sostanzialmente modificati dall'IA. Inoltre, i fornitori di sistemi che generano immagini, audio, video o altri contenuti sintetici devono integrare meccanismi tecnici che consentano di rilevarli come generati o modificati dall'IA.
Queste misure non mirano a limitare l'uso dell'intelligenza artificiale, bensì a rafforzare la fiducia, ridurre il rischio di inganno e facilitare un'interazione consapevole dei cittadini con queste tecnologie.
All'AOC stiamo lavorando in questa direzione da tempo.
Per l'AOC, il transparència L'uso dell'IA non è una novità. Da anni promuoviamo iniziative per garantire un utilizzo responsabile, spiegabile e in linea con i diritti umani. Questa linea di lavoro è stata implementata nel 2023 con il lancio del iniziativa di transparència algoritmico, attraverso il quale pubblichiamo informazioni comprensibili sui sistemi di intelligenza artificiale e altre automazioni rilevanti che utilizziamo nei nostri servizi.
Inoltre, i servizi AOC rivolti direttamente ai cittadini che incorporano l'intelligenza artificiale informano esplicitamente fin dall'inizio che stanno interagendo con un'IA. È il caso, ad esempio, dei chatbot con IA generativa a supporto dei cittadini, dell'assistente GuIA sul portale di supporto AOC o del servizio di videoidentificazione per ottenere l'idCAT Mobile. Questo approccio è pienamente conforme ai requisiti ora stabiliti dal Regolamento europeo.
La transparència fa anche parte della governance
I nuovi obblighi europei rafforzano l'importanza di disporre di meccanismi di governance adeguati. Per questo motivo, l'AOC continua a perfezionare il proprio modello interno di governance dell'IA, integrando progressivamente nuovi strumenti e procedure per garantire un'adozione responsabile dell'intelligenza artificiale.
Quando un sistema di IA partecipa alla fornitura di un servizio pubblico, all'elaborazione di una procedura amministrativa o può avere un impatto rilevante sui diritti,eresin relazione alla situazione delle persone, apprezziamo la preparazione di un rapporto transparència algoritmo (infoTRAL), che rendiamo pubblico come meccanismo di transparència e la responsabilità, e che consenta di spiegare chiaramente lo scopo del sistema, il suo funzionamento, i rischi identificati e le garanzie adottate.
D'altro canto, per i sistemi con finalità esclusivamente interne di supporto al personale e senza impatto diretto sui cittadini o sulle decisioni che li riguardano, l'AOC sta adottando un modello di governance più snello, basato su schede di governance dell'IA, progettate per documentare e supervisionare in modo proporzionato l'uso responsabile di questi strumenti.
E per quanto riguarda i fornitori?
La transparència non è solo responsabilità delle amministrazioni. Il regolamento impone obblighi anche ai fornitori di sistemi di IA. In tal senso, l'AOC sta già progressivamente incorporando requisiti, garanzie e clausole specifiche relative all'intelligenza artificiale nei suoi processi di appalto, con l'obiettivo di richiedere ai fornitori di conformarsi alle normative applicabili, compresi gli obblighi di transparència previsto dal regolamento europeo.
La Commissione europea ha recentemente compiuto un ulteriore passo pubblicando un primo elenco di oltre 180 organizzazioni aderenti alla Codice di buone pratiche su transparència di contenuti generati dall'IA, un'iniziativa che mira a facilitare l'effettiva applicazione di questi nuovi obblighi.
Un altro passo verso un'intelligenza artificiale affidabile.
L'intelligenza artificiale sta trasformando i servizi pubblici e offre grandi opportunità per migliorarne l'efficienza, l'accessibilità e la qualità. Ma questa trasformazione sarà sostenibile solo se accompagnata da transparènciasupervisione e fiducia.
Entrata in vigore dell'articolo 50 del Regolamento europeo sull'IA representa un nuovo passo in questa direzione. All'AOC continueremo a lavorare affinché l'innovazione tecnologica, transparència e la tutela dei diritti delle persone vanno di pari passo.