L'UE propone di semplificare la regolamentazione sulla protezione dei dati e sull'intelligenza artificiale per risparmiare sui costi e stimolare l'innovazione

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La Commissione europea ha presentato una iniziativa legislativa Semplificare e armonizzare il complesso quadro normativo europeo in materia di digitalizzazione. L'obiettivo è chiaro: ridurre gli oneri amministrativi, facilitare la conformità normativa e accelerare l'innovazione in settori quali l'intelligenza artificiale, la sicurezza informatica e la gestione dei dati.

L'iniziativa legislativa, nota come “Omnibus digitale”, è composto dalle seguenti regole di semplificazione:  

Il Digital Omnibus è attualmente in fase di consultazione pubblica fino al 23 gennaio 2026 e successivamente dovrà essere presentato al Parlamento europeo e al Consiglio per il dibattito legislativo e la successiva approvazione.

1. Cookie: meno banner e più chiarezza per le amministrazioni

La proposta incorpora modifiche specifiche al RGPD e alle norme sulla privacy che mirano a:

  • Ridurre i banner dei cookie con opzioni di consenso più chiare e unificate.
  • Consenti la gestione delle preferenze direttamente dal browser, semplificando l'interazione dell'utente.

Questo approccio rafforza un'idea chiave per la pubblica amministrazione: I siti web amministrativi non necessitano di cookie di consenso se non forniscono tracciabilità personale. Una pratica che l'AOC promuove da anni.

2. Legge IA: si propone di posticipare l'attuazione degli obblighi ad alto rischio

Lo sviluppo di standard, guide tecniche e strumenti a supporto del regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act) sta procedendo più lentamente del previsto. Pertanto, la Commissione propone adeguare i programmi di applicazione degli obblighi dei sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio.

Le modifiche proposte includono:

  • Collegamento dell’entrata in vigore “effettiva” (applicazione) dagli obblighi alla disponibilità effettiva di standard e strumenti.
  • Fornire un margine fino a 16 mesi aggiuntivi per facilitare la conformità.
  • Stabilire limiti massimi chiari:
    • 2 dicembre 2027 per i sistemi ad alto rischio nell'allegato III (art. 6.2).
    • 2 agosto 2028 per i sistemi ad alto rischio nell'allegato I (art. 6.1).

Questo adeguamento mira ad evitare che aziende e amministrazioni debbano sostenere costi elevati senza disporre di guide e specifiche tecniche definitive.

3. Semplificazione del quadro normativo sulla protezione dei dati, sulla sicurezza informatica e sui dati

Il Digital Omnibus propone inoltre azioni in altri tre ambiti chiave:

Protezione dei dati (GDPR)

  • Il concetto di dati personali viene modificato per recepire la dottrina della Corte di giustizia dell'Unione europea sui dati pseudonimizzati e sulla loro considerazione come dati personali.
  • Tra le nuove eccezioni al divieto di trattamento di dati particolarmente protetti rientrano: l'uso dei dati per scopi di controllo dell'intelligenza artificiale e per la verifica biometrica.
  • Vengono modificate le eccezioni all'adempimento dell'obbligo di informazione.
  • Integra parte della Direttiva ePrivacy, regolando nel GDPR tutto ciò che riguarda Cookies e altre tecnologie di tracciamento degli utenti online.
  • Modificati il ​​termine e la modalità di notifica delle violazioni della sicurezza, che passano da 72 a 96 ore.

Sicurezza informatica

Creazione di un unico punto di notifica degli incidenti che eviterà di dover segnalare lo stesso fatto a più normative (NIS2, GDPR, DORA...).

Accesso ai dati e governance (Data Act)

La proposta include:

  • Semplificazione del quadro giuridico e rafforzamento della coerenza normativa.
  • Esenzioni e semplificazioni per le PMI e le medie imprese.
  • Nuovi modelli di clausole contrattuali e guide per facilitare l'accesso e l'utilizzo dei dati.
  • Misure per promuovere l'accesso a dati di alta qualità per addestrare e testare l'intelligenza artificiale.

4. EU Business Wallet: verso un portafoglio digitale europeo per le imprese

Un altro dei pezzi eccezionali è la proposta di creare ilPortafoglio aziendale europeo (che si baserebbe sul framework EUDI Wallet per gli individui), un portafoglio digitale sicuro che consentirebbe:

  • Firmare e scambiare documenti verificati.
  • Svolgere procedure e comunicazioni con le amministrazioni di qualsiasi Stato membro.
  • Semplificare processi quali operare in un altro Paese, pagare le tasse o inviare la documentazione.

Se l'adozione è elevata, la Commissione stima che potrebbe generare risparmi fino a 150.000 miliardi di euro all'anno per la riduzione delle procedure.

5. Deroghe normative

L'iniziativa legislativa Digital Omnibus dell'UE mira a semplificare e armonizzare il quadro normativo europeo in materia di dati digitali. Questa proposta integra e modifica le disposizioni chiave di diverse norme esistenti, tra cui l'abrogazione del Regolamento (UE) 2018/1807 sulla libera circolazione dei dati non personali, del Regolamento (UE) 2022/868 sulla governance dei dati e della Direttiva (UE) 2019/1024 sui dati aperti.
Le disposizioni rilevanti sono integrate in un quadro unico che adatta anche la legge sui dati e altre normative digitali, con l'obiettivo di ridurre la frammentazione e stabilire una regolamentazione più coerente e trasversale.

6. E adesso?

Nei prossimi mesi la consultazione pubblica dovrà concludersi e il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno:

  • Discutere il contenuto.
  • Presentare emendamenti.
  • Approvare (o meno) i diversi elementi del pacchetto.

Nel frattempo, l'AOC continuerà ad analizzare le implicazioni di questa proposta, in particolare per quanto riguarda la attuazione della legge sull'intelligenza artificiale, il governance dei dati, il gestione dei cookie e il Opportunità di Business Wallets dell'UE per il settore pubblico.

Per maggiori dettagli potete consultare il comunicato stampa ufficiale della Commissione Europea:
Norme digitali UE più semplici e nuovi portafogli digitali faranno risparmiare miliardi alle imprese e stimoleranno l'innovazione

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