Il Comune di Barcellona e la Fondazione BIT Habitat hanno presentato ilrelazione sul divario digitale nella città di Barcellona nel 2020. Si tratta di un'indagine che è stata condotta su 2.542 cittadini durante l'autunno del 2020 e che è servita per analizzare il gap digitale della città e l'impatto della pandemia sull'uso delle ICT.
Questo lavoro è una diagnosi sul livello di accesso a Internet e sui diversi usi delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) che mira a misurare il livello di digitalizzazione dei cittadini e identificare le esigenze e le opportunità presenti e future. Inoltre, lo studio valuta l'evoluzione del divario da alloraprecedente indagine effettuata nel 2016 da MWCapital.
Una prima conclusione è che la stragrande maggioranza dei cittadini di Barcellona è connessa a Internet (91,9%). I dati mostrano come il divario di connessione si sia notevolmente ridotto a Barcellona negli ultimi quattro anni, dove solo l'8,1% delle famiglie non dispone di una connessione a Internet e la maggior parte di queste famiglie, il 55%, è costituita da persone di età superiore ai 74 anni.
D'altra parte, e nell'attuale contesto pandemico, l'indagine ha permesso di analizzare come il confinamento causato dalla crisi del covid-19 abbia cambiato il comportamento nell'uso delle TIC. In linea di massima, si può affermare che gli effetti della crisi sanitaria da covid-19 hanno colpito tutti i settori sociali e hanno causato un cambiamento nel comportamento digitale di quasi tutti i gruppi sociali e una diversificazione dei loro usi. Non solo la maggioranza dei cittadini ha utilizzato di più le TIC durante il 2020, ma alcune attività online che in precedenza erano una minoranza si sono diffuse, come il telelavoro, l'istruzione online e l'elaborazione elettronica. Attività che, insieme alla necessità di utilizzare le TIC per questioni urgenti e basilari durante la pandemia, hanno esacerbato le disuguaglianze pregresse, legate al tipo di lavoro, al livello di istruzione e alle competenze digitali.
Usi e fattori determinanti
Negli ultimi quattro anni le utenze che sono cresciute di più sono state i corsi di formazione, che sono triplicati (dal 13,5 al 48%), le visite o i consulti medici, che sono raddoppiati (dal 35 al 70%), l'espletamento di procedure con l'amministrazione (dal 42 al 75%) e la compravendita di beni o servizi (dal 53 al 76%)
Riflette anche i fattori più determinanti: l'età è un fattore che condiziona l'accesso della popolazione anziana, ma soprattutto l'uso che si fa della rete e dell'ICT; il livello di istruzione e la situazione lavorativa influenzano sia gli usi che il tipo di dispositivi utilizzati; e il reddito determina, tra gli altri, la possibilità del telelavoro e le risorse e le competenze per perseguire l'istruzione online.