L'ApdCat stabilisce che non è richiesto il consenso del cittadino per sovvenzionare l'IBI per le famiglie numerose se previsto dall'ordinanza fiscale

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L'Agenzia per la protezione dei dati della Catalogna ha emesso un Parere in relazione ad un quesito sull'eventuale trasferimento dei dati dal certificato di famiglia numerosa e dal certificato di famiglia monoparentale.

Le conclusioni del parere sono le seguenti:

- La comunicazione dei dati relativi al TFN, senza il consenso degli interessati, agli enti locali affinché applichino un bonus sull'IBI, potrebbe essere abilitata dall'art. 94 della legge tributaria generale, purché sia ​​previsto da una disposizione di carattere generale, come un'ordinanza fiscale, e dall'articolo 21 della LOPD, nella misura in cui avviene tra le due pubbliche amministrazioni per l'esercizio dei loro poteri per sviluppare misure per promuovere e proteggere le famiglie.

- La comunicazione dei dati relativi al TFM per informare della data di pubblicazione di un bando per agevolazioni a copertura di parte della quota IBI mediante comunicazione postale, potrebbe essere tutelata dall'art. 21 della LOPD se è fatto all'ente municipale competente o al servizio nel campo dei servizi sociali. Non sarebbe appropriato per il principio di qualità includere nelle informazioni fornite all'ente locale il numero di identificazione delle persone colpite o l'indicazione se qualche membro della famiglia monoparentale ha qualche disabilità.

 

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