
Big data e Open Data sono due concetti molto attuali. Entrambi i tipi di dati possono trasformare l'economia, la società e i governi, ma quando il governo trasforma i Big Data in Open Data, è particolarmente potente.
I Big Data e il nuovo fenomeno degli open data sono strettamente correlati ma non uguali. Mentre i Big Data sono definiti dalla dimensione, gli Open Data sono definiti dal loro utilizzo. Gli Open Data offrono una nuova prospettiva ai Big Data, rendendoli più utili, più democratici e meno minacciosi.
Big data è il termine usato per descrivere set di dati grandi e complessi. Ma questi giudizi sono soggettivi e dipendenti dalla tecnologia: alcuni set di dati oggi potrebbero non sembrare così grandi tra qualche anno, quando l'analisi dei dati e la tecnologia miglioreranno.
Al contrario, Open Data si riferisce a dati pubblici accessibili, che individui, aziende e organizzazioni possono utilizzare per lanciare nuove iniziative o progetti, analizzare modelli e tendenze, prendere decisioni basate sui dati e risolvere problemi complessi. Tutte le definizioni di dati aperti hanno due caratteristiche fondamentali: i dati devono essere pubblicamente disponibili e devono essere presentati e concessi in licenza in modo da consentirne il riutilizzo. Inoltre, gli open data devono anche essere relativamente facili da usare, anche se ci sono gradazioni di "apertura". D'altra parte, c'è un accordo generale sul fatto che i dati aperti dovrebbero essere disponibili gratuitamente a un costo minimo.
Se vuoi saperne di più su questi due concetti, ti consigliamo di leggere il seguente articolo: Big Data e Open Data: cosa sono e perché sono importanti?